Di Doppio Andare

Dopo una guerra due donne appaiono tra le macerie. Sono accompagnate solo dalla voce di un giovane reduce e da quel poco di mondo quotidiano rimasto. 

Non è più il luogo della disperazione, non è ancora il momento di lavorare per ricostruire: è uno spaziotempo di follia, in cui i ricordi fisici di ciò che è stato si mescolano alla gioia assurda di essere vivi. E’ un immediato dopoguerra, mostruoso e sublime, fatto di frammenti da attraversare con gesti discontinui, andando per percorsi doppi e tracce interrotte, andando sempre “in doppia persona”. Rumori, suoni, musiche spezzate, brani di parole, passi alternati di danze scordate. 

Prima di qualsiasi altra cosa, prima delle cose, in controtempo, attraversare l’abisso umano e ritrovare una presenza, un nuovo corpovoce, unico atto necessario a una nuova umanità. 

Seconda tappa del progetto CIVIL, incentrato sul tema dell’essere umano in guerra, Di doppio andare compone le ricerche attoriche di Manuela Ortolan ed Elisa Stagni e le sperimentazioni sceniche e drammaturgiche di ItinerisTeatro 

con l’esperienza di guerra reale vissuta da Nicolai Lilin, autore di Caduta libera. 

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