Il Figlio del Bosco

alterna narrazione, musica e canto.
Si inizia e si chiude con una canzone originale di Elisa Nicotra, The Wild Man, composta secondo il carattere della musica irlandese e cantata in italiano e in inglese. Sono previsti altri sei pezzi musicali, interpretati da Elisa Nicotra con l'arpa celtica e da un violinista di giro che darà voce al violino di Flannan, personaggio principe della storia. I musicisti daranno, in parte, restituzione sonora ai brani che si incontrano nel libro stesso (Cùnla, The King of the Fairies, The Rocky road to Dublin), in parte ne evocheranno l'atmosfera con brani tradizionali che per natura si sposano, e in alcuni casi hanno ispirato, la narrazione (A Maid in Bedlam, A Stór Mo Chroí...).
I sette brani recitati da Elisa Stagni sono tutti tratti dal romanzo Il Figlio del Bosco. Pur non svelandone completamente la trama, creano una narrazione fruibile come storia a sé stante, permettendo allo spettatore di seguire la vicenda del folletto Flannan e dei suoi amici immergendosi in un mondo di immagini suscitate esclusivamente dalla voce. La natura dell’Irlanda appare in tutto il suo splendore, le caratteristiche dei singoli personaggi sono vividamente tratteggiate; il mondo fatato e magico si dispiega così davanti agli occhi del pubblico, in contrappunto al mondo “moderno”, ottocentesco, fatto di rapporti formali e di un luogo di reclusione in una Londra grigia ove vige solo la legge del Potere.